Come verrà applicato il GDPR in Italia: il decreto privacy

La nuova normativa Ue 679/2016 sulla privacy, il GDPR , è entrata in vigore da quasi due mesi, ma ancora manca un tassello per adeguare la normativa a livello italiano.

La Camera dei Deputati e la Commissione Speciale per gli atti del Governo hanno dato parere positivo alla promulgazione di un Decreto Legge in merito. L’armonizzazione del GDPR alla normativa italiana, però, avrà diversi paletti che sono stati espressi da Camera e Governo. Sono state redatte 18 condizioni e 15 osservazioni, delle quali si dovrà tener presente nella redazione del decreto.

Dal lavoro della Commissione è stato richiesto al Garante di sospendere le sanzioni  in caso di violazione del trattamento secondo il GDPR per 8 mesi. In questo modo, le aziende (in particolare le piccole imprese) hanno il tempo sufficiente per adeguarsi alla nuova normativa. Al posto delle multe in questo lasso di tempo dovrebbero essere emesse ammende.

Grande attenzione è posta dal legislatore sul tema dei minori. Il consenso destinato ai ragazzi, infatti, dovrà essere semplice e chiaro, in modo che essi possano fornire il proprio assenso all’utilizzo dei propri dati con totale consapevolezza. La Commissione richiede inoltre l’abbassamento a 14 anni dell’autonomia.

Sono molte le richieste che vanno nella direzione della tutela dei soggetti interessati, in armonia con l’indirizzo della normativa europea.

Continueremo a seguire l’iter del decreto, osservando anche come si muoveranno gli altri Stati europei che, ad eccezione di Austria e Germania, non hanno ancora legiferato.

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