Il Piano nazionale Impresa 4.0: tutto ciò che c’è da sapere

L’industria 4.0, chiamata anche “quarta rivoluzione industriale” o internet of things, viene in Italia applicata con una serie di pacchetti fiscali e strategie congiunte, con la regia dell’Unione Europea, per spingere sull’informatizzazione dell’industria manufatturiera.

Il Ministero dello Sviluppo Economico, vero motore italiano dell’attuazione delle indicazioni europee, chiarisce il concetto alla base del piano italiano in questi termini:

Il Piano nazionale Impresa 4.0 (già Industria 4.0) è l’occasione per tutte le aziende che vogliono cogliere le opportunità legate alla quarta rivoluzione industriale.

Il Piano prevede misure concrete in base a tre principali linee guida:

  • operare in una logica di neutralità tecnologica
  • intervenire con azioni orizzontali e non verticali o settoriali
  • agire su fattori abilitanti

Sono state potenziate e indirizzate in una logica 4.0 tutte le misure che si sono rilevate efficaci e, per rispondere pienamente alle esigenze emergenti, ne sono state previste di nuove.

Tra le numerose misure previste dal Piano nazionale, ci concentriamo su:

  1. Iper e Super Ammortamento
  2. Nuova Sabatini
  3. Credito d’imposta R&S
  4. Startup e PMI innovative

Iper e super ammortamento

Che cos’è

Un incentivo fiscale di cui possono godere le imprese per l’acquisto di beni strumentali. Il super ammortamento riguarda i macchinari tradizionali ed è una maggiorazione dell’ammortamento al 140%. L’iper ammortamento si applica con i beni strumentali alla digitalizzazione ed è pari al 250%.

Nuova Sabatini

Che cos’è

È un contributo nella copertura degli interessi sui finanziamenti bancari richiesti per gli investimenti realizzati per acquistare o acquisire in leasing macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali ad uso produttivo, hardware software e tecnologie digitali. Ha l’obiettivo di facilitare l’accesso al credito da parte delle micro, piccole e medie imprese.

Credito d’imposta R&S

Che cos’è

Un sostegno, sotto forma di credito d’imposta, per le aziende che investono in ricerca & sviluppo, per aumentare la propria competitività innovando prodotti e servizi. Sono comprese tutte le spese relative a ricerca fondamentale, ricerca industriale e sviluppo sperimentale: costi per personale altamente qualificato e tecnico, contratti di ricerca con università, enti di ricerca, imprese, start up e PMI innovative, quote di ammortamento di strumenti e attrezzature di laboratorio, competenze tecniche e privative industriali.

Il credito d’imposta è del 50% su spese incrementali in Ricerca e Sviluppo, riconosciuto fino a un massimo annuale di 20 milioni di €/anno per beneficiario e conteggiato su una base fissa data dalla media delle spese in Ricerca e Sviluppo negli anni 2012-2014.

Startup e PMI innovative

Che cos’è

Un pacchetto di misure per la semplificazione dell’attività delle startup. Parecchie di queste misure sono estese anche alle PMI innovative, cioè tutte le piccole e medie imprese che operano nel campo dell’innovazione tecnologica, a prescindere dalla data di costituzione o dall’oggetto sociale. Questo pacchetto comprende un quadro di riferimento specifico in settori quali la semplificazione amministrativa, il mercato del lavoro, le agevolazioni fiscali, il diritto fallimentare.

Muoversi nell’universo delle misure legate al Piano nazionale Impresa 4.0 può non essere semplice. Tuttavia, è fondamentale cogliere le opportunità economiche per la digitalizzazione. Per questo motivo, siamo disponibili per consulenze, analisi e supporto per aziende, professionisti e PMI.

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